INTRASTAT: ravvedimento operoso e regolarizzazione

La disciplina sulle sanzioni concernenti i modelli INTRASTAT è come sempre abbastanza incomprensibile (in linea questo con la maggior parte delle norme fiscali italiane).

Si tenterà quindi di fare un po’ di chiarezza.

I casi in cui si incorre in sanzione con riguardo all’INTRASTAT sono:

  • l’omessa presentazione,
  • la presentazione inesatta o irregolare,

che vengono punite con una sanzione piena da € 516 a € 1.032.

Queste due casistiche possono essere sanate come segue.

OMESSA PRESENTAZIONE

Si possono avere questi casi:

  • sanzione ridotta del 50% (da € 516 a € 258) se il contribuente invia l’INTRASTAT entro i 30 giorni successivi alla richiesta inviata dagli uffici, oppure se il contribuente si ravvede di propria iniziativa (CM 23/E/1999);
  • ravvedimento operoso  con sanzione ridotta a 64,5 (1/8 di € 516), a meno che non siano iniziati accessi o verifiche. Il ravvedimento deve essere fatto entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione, versando le sanzioni ridotte e presentando l’INTRASTAT;
  • semplice invio tardivo del modello, e allora in tal caso le sanzioni dovrebbero d’ufficio essere applicate in maniera ridotta (cosa che non avverrebbe se il contribuente non inviasse nulla e gli uffici non lo invitassero a regolarizzare);
  • sanzione piena se il contribuente non invia nulla e gli uffici non invitano a regolarizzare.

In ogni caso è possibile la definizione agevolata ex art. 16 co.4 D.Lgs 472/1997 a 1/3 delle sanzioni, che va operata sull’importo irrogato.

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PRESENTAZIONE IRREGOLARE O INESATTA

Si possono avere questi casi:

  • la sanzione non si applica se il contribuente, su invito degli uffici o di sua iniziativa, invia il modello in maniera corretta;
  • non ha senso fare il ravvedimento operoso (sono € 64,5 contro € 0); se il contribuente, anche anni dopo la scadenza del termine per l’invio del modello INTRASTAT, sana la violazione, non può mai esserci nessuna sanzione;

In ogni caso è possibile la definizione agevolata a 1/3 delle sanzioni irrogate quando arriverà l’atto di contestazione delle stesse, nel caso in cui il contribuente non sana la violazione e gli uffici non invitano alla regolarizzazione (non sembra che si possa rinvenire un obbligo in tal senso per gli uffici).

CUMULO GIURIDICO DELLE SANZIONI

Se il contribuente abbia omesso o inviato tardivamente più elenchi INTRASTAT, o abbia inviato più elenchi errati o irregolari, può applicare il cumulo giuridico delle sanzioni ex art. 12 co.1 DLgs. 472/1997, con applicazione della sanzione prevista per la violazione più grave maggiorata dal 25% al 200%.

VEDI ANCHE:

>>> INTRASTAT: Sanzioni per tardiva presentazione: RM 20/E/2005 del 07/03/2011;

>>> INTRASTAT: Sanzioni del 28/07/2010

4 Comments

  1. siamo una azienda piccola non sapevamo che dovevo iscrivermi al V IE S cosa devo fare ora per mettimi inrogola

  2. La prima cosa da fare è verificare se la Sua azienda risulta già presente nel VIES (se l’azienda è attiva e opera con la UE da anni potrebbe anche essere il suo caso), in caso negativo si fa istanza di autorizzazione all’agenzia delle entrate competente per territorio e, se loro non negano espressamente l’autorizzazione, si è automaticamente autorizzati dopo 30 giorni. Nei 30 giorni bisogna astenersi dal fare operazioni intracomunitarie.
    Saluti

  3. Salve, sono una consulente, ho partita iva e godo dei regimi dei minimi. Non ho fatto comunicazione per il 2013 e per il 2014 per acquisti di pubblicità fatti da Facebook, società con sede in Irlanda. Non sono importi che hanno determinato una variazione nelle imposte, perchè non li ho portati in detrazione. Vorrei regolarizzare la mia situazione, come posso procedere?

  4. Buongiorno, se gli acquisti sono stati fatti come soggetto privato non c’è problema e non si deve fare intrastat, se invece sono stati fatti come soggetto passivo iva allora l’intrastat si deve fare ed è necessario regolarizzare l’eventuale omessa presentazione tramite ravvedimento operoso (1 ravvedimento tramite f24 per ogni intra “saltato”). Al momento attuale si può regolarizzare tramite ravvedimento il solo 2014, visto che il termine per la presentazione della dich. IVA per il 2013 è scaduto il 30/09/2014. Entro il 30/09/2014 si sarebbe potuto regolarizzare con ravvedimento anche il 2013.
    Saluti

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