{"id":3117,"date":"2012-04-19T16:56:12","date_gmt":"2012-04-19T14:56:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/?p=3117"},"modified":"2015-10-29T17:26:58","modified_gmt":"2015-10-29T15:26:58","slug":"regime-margine-iva-senza-zelo-non-ha-supporti-su-cui-poggiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/regime-margine-iva-senza-zelo-non-ha-supporti-su-cui-poggiare.html","title":{"rendered":"Regime Margine IVA: senza zelo non ha supporti su cui poggiare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fonte: FiscoOggi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Data: 16\/04\/2012<\/strong><\/p>\n<p><strong>Autore: S. Servidio<\/strong><\/p>\n<p><strong>La responsabilit\u00e0 del cessionario, per l&#8217;omessa verifica sul cedente e sul suo operato, deve essere valutata alla stregua del particolare onere di diligenza a suo carico<\/strong><\/p>\n<p>Con ordinanza del 3 aprile, n. 5309, la Corte di cassazione ha stabilito che, in tema di IVA intracomunitaria sull&#8217;acquisto di vetture, il <strong>regime del margine presuppone la mancata detrazione all&#8217;acquisto da parte del cedente<\/strong>, condizione la cui assenza (o difetto di prova della sussistenza) comporta l&#8217;inapplicabilit\u00e0 del regime agevolato indipendentemente dalla consapevolezza del cessionario.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il fatto<\/strong><br \/>\nLa vicenda nasce dalla contestazione, da parte dell&#8217;ente impositore a una societ\u00e0 di commercio di automobili (cessionaria), dell&#8217;omessa regolarizzazione delle fatture ricevute da una Srl (cedente). Ci\u00f2 in quanto, <strong>nel caso concreto, non sussistevano i presupposti soggettivi per l&#8217;applicazione del regime agevolato IVA (cosiddetto del margine)<\/strong>, il quale comporta la non applicazione del tributo sui relativi acquisti, come previsto dagli articoli 36 e 37 del Dl 41\/1995.<br \/>\nLa Commissione tributaria provinciale accoglieva il ricorso, il cui esito veniva confermato dal giudice di appello, il quale adduceva che, in presenza della regolarit\u00e0 delle fatture emesse, la societ\u00e0 acquirente non era tenuta a spingere il proprio sindacato valutazionale sui presupposti di fatto e diritto per fruire o meno dell&#8217;agevolazione IVA. Aggiungeva, inoltre, che l&#8217;indisponibilit\u00e0 di elementi di verifica sul cedente portava a escludere qualsiasi violazione fiscale a carico della societ\u00e0 acquirente (la venditrice aveva, infatti, attestato con dichiarazione poi rivelatasi non veritiera, di aver adempiuto agli obblighi IVA sull&#8217;acquisto intracomunitario di veicoli).<br \/>\nL&#8217;ufficio impugnava per cassazione la decisione della commissione del riesame per violazione della normativa sul regime del margine.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Regime del margine<\/strong><br \/>\nPreliminarmente occorre ricordare che gli articoli da 36 a 40-<em>bis<\/em>\u00a0del Dl 41\/1995, disciplinano organicamente, ai fini IVA, il commercio di beni mobili usati, tra cui autovetture, autocaravan, eccetera.<br \/>\nTale normativa ha introdotto un <strong>regime speciale di applicazione dell&#8217;Iva, detto anche &#8220;regime del margine&#8221;, in ottemperanza a specifica direttiva comunitaria<\/strong> (articolo 32 della direttiva 77\/388\/Cee del 1977)<strong>, allo scopo di evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione per i beni usati che, usciti dal circuito commerciale, vengono successivamente ceduti a un soggetto passivo di imposta che intende rivenderli.<\/strong><br \/>\nNel regime normale, il margine su cui applicare l&#8217;imposta \u00e8 dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto, anche intracomunitario, del bene usato e quello di vendita. Conseguentemente, la relativa imposta non \u00e8 detraibile.<br \/>\nNell&#8217;ipotesi di <strong>cessione di autovetture, affinch\u00e9 il regime del margine sia operante, \u00e8 necessario che il mezzo sia stato acquisito dal cedente senza applicazione dell&#8217;Iva e, cio\u00e8, in particolare, quando \u00e8 stato acquistato, tra gli altri, presso soggetti passivi che non hanno potuto detrarre l&#8217;Iva all&#8217;atto dell&#8217;acquisto o dell&#8217;importazione, ovvero soggetti che beneficiano nel proprio Stato membro del regime di franchigia previsto per le piccole imprese o, ancora, quelli che a loro volta hanno assoggettato la cessione al regime del margine.<\/strong><br \/>\nIn questo caso, all&#8217;atto della cessione dell&#8217;autovettura, l&#8217;Iva andr\u00e0 scorporata dalla differenza tra prezzo di vendita dell&#8217;autovettura e prezzo di acquisto della stessa, la cui fattura va emessa con la seguente dicitura &#8220;<em>Operazione soggetta al regime del margine di cui all&#8217;articolo 36 del Dl 41\/95 e successive modificazioni&#8221;.<\/em><br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>La decisione<\/strong><br \/>\nLa Corte suprema accoglie in pieno il ricorso dell&#8217;Amministrazione finanziaria in quanto la sentenza impugnata, che \u00e8 incorsa altres\u00ec in carenza di motivazione, ha puntualmente disatteso consolidati principi di legittimit\u00e0 vigenti riguardo all&#8217;applicazione dell&#8217;Iva intracomunitaria sull&#8217;acquisto di autovetture.<br \/>\nIn particolare, la giurisprudenza di riferimento ha stabilito che, <strong>in tema di Iva, nelle operazioni di vendita di autoveicoli soggette al regime del margine, la responsabilit\u00e0 del cessionario per l&#8217;omessa verifica della regolarit\u00e0 sostanziale della fattura, riguardo alla qualifica del cedente, deve essere valutata alla stregua del particolare onere di diligenza a suo carico, avendo tale regime quale presupposto, oltre a requisiti oggettivi<\/strong> (attinenti alla natura del bene compravenduto), <strong>anche taluni requisiti soggettivi riguardanti l&#8217;originario cedente e agevolmente desumibili, di regola, dai libretti di circolazione<\/strong> (Cassazione 3427\/2010).<br \/>\nL&#8217;assunto ha, poi, trovato successiva conferma nella <strong>pronuncia n. 2227\/2011<\/strong>, nella quale la Corte suprema ha deciso che il <strong>regime del margine presuppone la mancata detrazione dell&#8217;Iva all&#8217;acquisto da parte del cedente, condizione la cui assenza (o il difetto della prova da parte del cessionario della sua sussistenza) comporta l&#8217;inapplicabilit\u00e0 del regime in questione, indipendentemente dalla consapevolezza che di essa abbia avuto il cessionario<\/strong>, potendo eventualmente tale difetto incidere solo sull&#8217;aspetto sanzionatorio.<br \/>\nIn tali casi, la responsabilit\u00e0 del cessionario \u00e8 fatta discendere dagli ordinari canoni di correttezza e buona fede di cui agli articoli 1377 e 1375 del codice civile, in virt\u00f9 dei quali il cessionario \u00e8 tenuto al controllo (anche) dei libretti di circolazione dei veicoli, al fine di osservare gli ordinari criteri di prudenza nel non svolgere transazioni commerciali con soggetti che non hanno assoggettato a imposta i loro acquisti (Cassazione 3427\/2010).<br \/>\nPrincipi troppo facilmente sfuggiti alle Commissioni di merito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: FiscoOggi Data: 16\/04\/2012 Autore: S. Servidio La responsabilit\u00e0 del cessionario, per l&#8217;omessa verifica sul cedente e sul suo operato, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[122,3],"tags":[849,437,213,14,163,162,846],"class_list":["post-3117","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intra-ue","category-operazioni-internazionali","tag-849","tag-auto","tag-cassazione","tag-iva","tag-margine","tag-regime","tag-vat"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3117"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3117\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}