{"id":4313,"date":"2013-07-15T17:02:23","date_gmt":"2013-07-15T15:02:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/?p=4313"},"modified":"2015-10-29T12:11:30","modified_gmt":"2015-10-29T10:11:30","slug":"dogana-il-furto-delle-merci-non-esclude-lobbligazione-doganale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/dogana-il-furto-delle-merci-non-esclude-lobbligazione-doganale.html","title":{"rendered":"DOGANA: il furto delle merci non esclude l\u2019obbligazione doganale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fonte: Fisco Oggi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Autore: M. Maiorino<\/strong><\/p>\n<p><strong>Data: 12\/07\/2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il caso esaminato dagli eurogiudici riguarda la sottrazione di alcuni prodotti, vincolati a un regime sospensivo, e l\u2019esigibilit\u00e0 dell\u2019imposta all\u2019importazione<\/strong><\/p>\n<p>La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sulla interpretazione dell\u2019articolo 206 del codice doganale comunitario ed \u00e8 stata presentata nell\u2019ambito di una controversia pendente tra l\u2019amministrazione finanziaria francese ed una societ\u00e0 in relazione al pagamento dei dazi doganali.<\/p>\n<p><strong>Il protagonista della controversia<\/strong><br \/>\nIn seguito a un furto, nel corso del quale sono stati <strong>rubati alcuni articoli detenuti in regime di deposito doganale<\/strong>, l\u2019Amministrazione doganale ha richiesto il pagamento dei dazi doganali applicabili a tali merci.<br \/>\nIl contribuente proponeva ricorso contro l\u2019avviso di pagamento; la controversia \u00e8 approdata dinanzi alla Corte di Cassazione francese in seguito al ricorso presentato dalla Amministrazione doganale nei confronti del contribuente risultato vittorioso nel precedente grado di giudizio.<br \/>\nLa Corte francese ha pertanto sollevato una questione pregiudiziale dinanzi alla Corte UE, chiedendo di conoscere se l\u2019articolo 206 del codice doganale deve essere interpretato nel senso che il furto di una merce sottoposta al regime di deposito doganale verificatosi nel caso di specie costituisce una perdita irrimediabile della merce ed una causa di forza maggiore, con la conseguenza che in tale ipotesi, si ritiene che non sia sorto alcun debito doganale all\u2019importazione.<br \/>\nL\u2019articolo\u00a0 206 prevede che \u201cin deroga agli articoli 202 e 204, si ritiene che non sorga alcuna obbligazione doganale nei confronti di una data merce quando l\u2019interessato fornisca la prova che l\u2019inadempienza degli obblighi \u00e8 dovuta alla restrizione totale o alla perdita irrimediabile della\u00a0 merce per una causa inerente alla sua stessa natura o per un caso fortuito o di forza maggiore ovvero con l\u2019autorizzazione dell\u2019autorit\u00e0 doganale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le valutazioni della Corte di giustizia Ue<\/strong><br \/>\nL\u2019articolo 206 del codice doganale esclude la nascita di una obbligazione doganale, qualora l\u2019interessato fornisca la prova secondo cui l\u2019inadempimento delle proprie obbligazioni deriva dalla distruzione o perdita irrimediabile della merce per una causa inerente alla sua stessa natura o per caso fortuito o di forza maggiore, ovvero con l\u2019autorizzazione delle autorit\u00e0 doganali. Tale disposizione (come stabilisce la apposita deroga agli articoli 202 e 204), pu\u00f2 trovare applicazione solo nelle ipotesi in cui l\u2019obbligazione doganale sorge ai sensi dell\u2019articolo 202 e 204.<br \/>\nL\u2019articolo 202 del codice doganale riguarda la nascita di una obbligazione doganale nell\u2019ipotesi (non ricorrente nel caso di specie) di introduzione irregolare di una merce nel territorio doganale dell\u2019UE.<br \/>\nL\u2019articolo 204 del codice doganale riguarda la nascita di una obbligazione doganale all\u2019importazione in ipotesi di inadempienza di uno degli obblighi che derivano, per una merce soggetta ai dazi all\u2019importazione, dall\u2019utilizzazione del regime doganale cui \u00e8 stata vincolata, nei casi diversi da quelli di cui all\u2019articolo 203 del codice doganale.<br \/>\nGli articoli 203 e 204 hanno campi di applicazione diversi: il primo riguarda comportamenti che riguardano la sottrazione delle merci al controllo doganale; il secondo ha invece per oggetto l\u2019inosservanza degli obblighi e delle condizioni dei diversi regimi doganali.<br \/>\nPer verificare quale delle due disposizioni trovi applicazione, occorre verificare se i fatti in questione costituiscono una sottrazione al controllo doganale, e solo in caso di esito negativo possono trovare applicazione le disposizioni di cui all\u2019articolo 204 del codice doganale.<br \/>\nQuanto alla nozione di sottrazione al controllo doganale, la Corte rileva che la stessa comprende qualsiasi azione o omissione che impedisca all\u2019autorit\u00e0 competente di accedere ad una merce sotto vigilanza doganale e di effettuare i controlli previsti dalla regolamentazione doganale. A tale ipotesi \u00e8 riconducibile il caso di specie, in cui alcune merci, vincolate ad un regime sospensivo, siano state rubate.<br \/>\nLa nascita di un\u2019obbligazione doganale in tali circostanze \u00e8 giustificata dal fatto che le merci, trovandosi fisicamente in un deposito doganale dell\u2019UE, dovrebbero essere sottoposte a dazi doganali se non beneficiassero del regime sospensivo del deposito doganale. Pertanto, in seguito al furto commesso all\u2019interno di un deposito doganale le merci sono spostate fuori dal deposito senza essere sdoganate.<br \/>\nCome si evince dal tenore letterale dell\u2019articolo 206, detta disposizione non permette di escludere la nascita di una obbligazione doganale in caso di perdita irrimediabile della merce per causa di forza maggiore, nell\u2019ipotesi di sottrazione della merce al controllo doganale oggetto dell\u2019articolo 203 di tale codice comunitario. Pertanto, il furto di merci, come avviene nel caso di specie, fa sorgere una obbligazione doganale all\u2019importazione ai sensi dell\u2019articolo 203 del codice doganale; detto furto di merci sottoposte al regime di deposito doganale non rientra\u00a0 nell\u2019ambito applicativo dell\u2019articolo 204 di tale codice.<br \/>\nPertanto, gli articoli 202 e 204 non sono applicabili al caso di specie; da ci\u00f2 deriva che non \u00e8 necessario procedere alla interpretazione di quanto previsto dall\u2019articolo 206, applicabile soltanto nel caso in cui un\u2019obbligazione doganale sorga in base a tali disposizioni.<\/p>\n<p><strong>Le conclusioni della Corte UE\u00a0<\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 premesso, la Corte perviene alla conclusione secondo cui <strong>l\u2019articolo 203 del codice doganale deve essere interpretato nel senso che un furto di merci sottoposte al regime di deposito doganale costituisce una sottrazione di dette merci ai sensi di tale disposizione, facendo sorgere una obbligazione all\u2019importazione<\/strong>. La Corte precisa altres\u00ec che l\u2019articolo 206 del codice trova applicazione soltanto nel caso in cui un\u2019obbligazione doganale sorga in attuazione degli articoli 202\u00a0 e 204 del medesimo codice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Fisco Oggi Autore: M. 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