{"id":627,"date":"2010-09-21T17:22:31","date_gmt":"2010-09-21T15:22:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/?p=627"},"modified":"2015-09-23T17:53:46","modified_gmt":"2015-09-23T15:53:46","slug":"intrastat-ultimi-chiarimenti-agenzia-entrate-cm-36e2010-e-cm-43e2010-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/intrastat-ultimi-chiarimenti-agenzia-entrate-cm-36e2010-e-cm-43e2010-parte-1.html","title":{"rendered":"INTRASTAT: ultimi chiarimenti Agenzia Entrate &#8211; CM 36\/E\/2010 &#8211; parte 1 &#8211; INDICAZIONI GENERALI"},"content":{"rendered":"<p>Con le <a href=\"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/downloads\/2010\/06\/CM.36.E.2010.INTRASTAT.pdf\"><strong>CM 36\/E\/2010<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/downloads\/2010\/09\/CM.43.E.2010.INTRASTAT.pdf\"><strong>CM 43\/E\/2010<\/strong><\/a>, l\u2019Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti sulla nuova disciplina relativa alla compilazione degli elenchi INTRASTAT, a testimonianza che le nuove regole in materia sono tutt&#8217;altro che consolidate.<\/p>\n<p>Si propone una sintesi delle circolari in 3 parti, con 3 diversi post.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dalla CM 36\/E\/2010, sicuramente la pi\u00f9 importante<\/strong>; essa \u00e8 strutturata in due parti:<\/p>\n<p><strong>1) indicazioni di carattere generale;<\/strong><\/p>\n<p>2) risposte ai quesiti pervenuti nel forum INTRASTAT.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">PARTE PRIMA: INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>QUESITO 1. SOGGETTI OBBLIGATI<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI<\/strong><\/p>\n<p>Ex art. 50, co. 6, DL 331\/1993, la presentazione degli INTRASTAT servizi riguarda:<\/p>\n<ul>\n<li>le prestazioni di servizi generiche rese da <strong>soggetti passivi stabiliti in Italia<\/strong> a <strong>soggetti passivi stabiliti nella UE<\/strong>;<\/li>\n<li>le prestazioni di servizi generiche ricevute da <strong>soggetti passivi stabiliti in Italia<\/strong> da parte di <strong>soggetti passivi stabiliti nella UE<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per il <strong>principio giuridico di \u201cstabilimento\u201d<\/strong> le prestazioni di servizi rese e\/o ricevute da un soggetto passivo italiano non devono essere inserite negli INTRASTAT se la controparte \u00e8 un soggetto passivo extra UE,\u00a0<strong>privo di sede o di stabile organizzazione nel territorio comunitario<\/strong>, anche se identificato ai fini IVA nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>&#8211; PER LE CESSIONI\/ACQUISTI DI BENI<\/strong><\/p>\n<p>Ex art. 50, co. 6, DL 331\/1993, in questo caso <strong>ci\u00f2 che rileva \u00e8<\/strong> l\u2019aspetto oggettivo dell\u2019operazione, cio\u00e8 <strong>il movimento dei beni<\/strong>, pertanto vanno incluse negli INTRASTAT tutte le operazioni classificabili come cessioni o acquisti intracomunitari, dotate cio\u00e8 delle seguenti caratteristiche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>acquisizione della propriet\u00e0<\/strong> del bene;<\/li>\n<li><strong>effettiva movimentazione<\/strong> del bene tra due Paesi UE;<\/li>\n<li><strong>status<\/strong><strong> di operatore economico<\/strong> dei contraenti;<\/li>\n<\/ul>\n<p>non rileva quindi che una delle parti sia un soggetto stabilito in uno Stato extra UE,\u00a0<strong>purch\u00e9<\/strong> <strong>lo stesso sia identificato ai fini IVA nella UE <span style=\"font-weight: normal;\">(v. anche art.38, co.1 e 2, DL331\/1993 e art.2, lett. b) Direttiva 2006\/112\/CE)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>QUESITO 2. OBBLIGHI INTRA DEGLI ENTI NON COMMERCIALI<\/strong><\/p>\n<p>Gli elenchi INTRASTAT devono essere presentati anche da enti, associazioni e altre organizzazioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>che svolgono attivit\u00e0 commerciale in via secondaria<\/strong> rispetto all&#8217;oggetto principale della loro attivit\u00e0;<\/li>\n<li><strong>che sono identificati ai fini IVA, anche se non svolgono alcuna attivit\u00e0 commerciale<\/strong> (rientrano in tale ipotesi gli enti non soggetti passivi, identificati ai fini IVA poich\u00e9 hanno effettuato acquisti intracomunitari di beni per un ammontare superiore a \u20ac 10.000, ovvero che hanno optato per l\u2019applicazione dell\u2019imposta in Italia ex art. 38, co. 5, lett. c) e co. 6, DL 331\/1993).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>QUESITO 3. OBBLIGHI INTRA DEI CONTRIBUENTI MINIMI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si distinguono i seguenti casi:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) Operatore minimo italiano IT1 effettua acquisti intracomunitari di beni presso un soggetto passivo di altro Stato UE: <\/strong><strong>IT1 effettua un acquisto intracomunitario<\/strong>, integra la fattura ricevuta dal cedente estero con l\u2019indicazione dell\u2019aliquota e dell\u2019imposta, non esercita il diritto a detrazione e <strong>compila l\u2019INTRASTAT degli acquisti<\/strong>. Infatti, IT1 risulta debitore dell\u2019imposta nel territorio dello Stato in relazione agli acquisti intracomunitari effettuati (art. 1, co. 100, L. 244\/2007) e deve porre in essere i conseguenti adempimenti (art. 7, co. 1, lett. d, DM 2 gennaio 2008).<\/p>\n<p><strong>2) Operatore minimo italiano IT1 \u00a0cede beni ad un soggetto passivo di altro Stato UE: <\/strong><strong>IT1 non effettua una cessione intracomunitaria<\/strong>, ma un\u2019operazione interna, senza diritto di rivalsa, nella quale l\u2019IVA non viene evidenziata in fattura. Infatti, i contribuenti minimi, ex comma 100 art. 1 L.244\/2007, <em>non addebitano l\u2019IVA a titolo di rivalsa <\/em>(v. anche art. 41, comma 2-<em>bis <\/em>del DL 331\/1993 e CM 73\/E del 21\/12\/2007, punto 3.1.3). IT1, quindi, <strong>non compila l\u2019INTRASTAT delle cessioni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>3) Operatore minimo italiano IT1 effettua acquisti di servizi presso un soggetto passivo di imposta di altro Stato UE: <\/strong><strong>IT1 riceve una prestazione territorialmente rilevante in Italia<\/strong>, integra la fattura ricevuta dal cedente estero con indicazione dell\u2019aliquota e dell\u2019imposta, non esercita il diritto a detrazione e <strong>compila l\u2019INTRASTAT dei servizi ricevuti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>4) Operatore minimo italiano IT1 \u00a0effettua prestazioni di servizi nei confronti di un soggetto passivo di altro Stato UE: <\/strong><strong>IT1 non effettua un&#8217;operazione intracomunitaria<\/strong>, ma un&#8217;operazione interna, senza diritto di rivalsa, per la quale l&#8217;IVA non viene evidenziata in fattura. IT1, quindi, <strong>non compila l&#8217;INTRASTAT dei servizi resi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>QUESITO 4. OBBLIGHI INTRASTAT DEI SOGGETTI PASSIVI ITALIANI CHE OPERANO CON SOGGETTI UE IN REGIME DELLE PICCOLE IMPRESE<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) Soggetto passivo d\u2019imposta italiano IT1 \u00a0acquista beni presso un operatore di altro Stato UE in regime delle piccole imprese: <\/strong><strong>IT1 non effettua acquisto intracomunitario<\/strong>, in quanto trattasi di operazione rilevante ai fini IVA nello Stato membro di origine. IT1, se non ha ricevuto dal proprio dante causa apposita documentazione rappresentativa dell\u2019operazione<strong>, <\/strong>emette comunque autofattura senza applicazione dell\u2019imposta per documentare l\u2019acquisto e <strong>non compila l\u2019INTRASTAT degli acquisti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>2) Soggetto passivo d\u2019imposta italiano IT1 cede beni ad un operatore di altro Stato UE in regime delle piccole imprese: <\/strong><strong>IT1 effettua una cessione intracomunitaria<\/strong>, per la quale l\u2019imposta \u00e8 dovuta nello Stato membro di destinazione del bene. IT1, quindi, emette fattura senza addebito dimposta (art. 41\u00a0 DL \u00a0331\/1993) e <strong>compila l\u2019INTRASTAT delle cessioni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>3) Soggetto passivo d\u2019imposta italiano IT1 riceve prestazioni di servizi da un operatore di altro Stato membro sottoposto al regime delle piccole imprese: <\/strong><strong>IT1 non effettua acquisto intracomunitario<\/strong>, in quanto trattasi di operazione rilevante ai fini IVA nello Stato membro di origine. IT1, se non ha ricevuto dal proprio dante causa apposita documentazione rappresentativa dell\u2019operazione, emette comunque autofattura senza applicazione dell\u2019imposta per documentare l\u2019acquisto e <strong>non compila l\u2019INTRASTAT dei servizi ricevuti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>4) Soggetto passivo d\u2019imposta italiano IT1 che effettua prestazioni di servizi nei confronti di un operatore di altro Stato UE in regime delle piccole imprese: <\/strong><strong>IT1 effettua un\u2019operazione intracomunitaria<\/strong>, per la quale l\u2019imposta \u00e8 dovuta nello Stato membro del committente (art. 44 della Direttiva 2006\/112\/CE). IT1, quindi, emette fattura senza addebito d\u2019imposta e <strong>compila l\u2019INTRASTAT dei servizi resi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>QUESITO 5. CONTENUTO DEGLI INTRASTAT<\/strong><\/p>\n<p>Negli <strong>INTRASTAT delle prestazioni di servizi rese<\/strong> vanno indicate le <strong>prestazioni di servizi\u00a0\u00a0\u201cgeneriche\u201d<\/strong> rese da soggetti passivi nazionali a soggetti passivi UE che, in base alla regola generale <strong>ex art. 7-ter, DPR 633\/1972<\/strong>, scontano l\u2019IVA nel paese in cui \u00e8 stabilito il committente. <strong>Sono quindi escluse<\/strong> dall&#8217;obbligo le <strong>prestazioni di servizi ex art. 7-quater e 7-quinquies\u00a0DPR 633\/1972<\/strong> (deroghe assolute), nonch\u00e9 le <strong>prestazioni rese a committenti privati ex artt. 7-<\/strong><strong>sexies<\/strong><strong> e 7-<\/strong><strong>septies<\/strong><strong>, DPR 633\/1972.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Negli INTRASTAT delle prestazioni di servizi\u00a0ricevute<\/strong> vanno incluse le <strong>prestazioni di servizi \u201cgeneriche\u201d per le quali l\u2019IVA \u00e8 dovuta in Italia ex art. 7-<\/strong><strong>ter<\/strong><strong>, DPR 633\/1972. <\/strong><\/p>\n<p>Infine, <strong>negli INTRASTAT \u00a0non vanno indicate<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>prestazioni di servizi rese a un soggetto passivo UE per le quali l\u2019IVA non \u00e8 dovuta nel Paese UE in cui lo stesso \u00e8 stabilito;<\/li>\n<li>prestazioni di servizi ricevute da un soggetto passivo UE per le quali l\u2019IVA non \u00e8 dovuta in Italia<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>QUESITO 6. RIMEDIARE AGLI ERRORI NEGLI INTRASTAT<\/strong><\/p>\n<p>Per <strong>rettifiche di modelli gi\u00e0 presentati<\/strong> (ad es., per errori od omissioni):<\/p>\n<ul>\n<li>per le <strong>variazioni ex art. 26, DPR 633\/1972<\/strong> (cessioni di beni o prestazioni di servizi gi\u00e0 indicate nei modelli), i relativi documenti (fatture integrative, note di accredito, note di addebito) <strong>vanno indicati negli INTRASTAT relativi al periodo in cui tali rettifiche <\/strong><strong>sono state registrate<\/strong> (art. 5, co. 5, DM 22\/02\/2010);<\/li>\n<li>nel caso in cui il contribuente abbia <strong>omesso di indicare negli INTRASTAT i dati relativi ad alcune prestazioni di servizi<\/strong> (rese o ricevute), deve compilare un apposito intra <strong>(Sezione 3 del modello)<\/strong>, nel quale indicare il periodo di riferimento (mese\/trimestre) in cui si \u00e8 verificata l\u2019omissione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutti gli altri casi di errori relativi alle prestazioni di servizi, compresa l\u2019errata indicazione negli INTRASTA\u00a0di operazioni non soggette ad IVA in Italia (prestazioni ricevute), oppure\u00a0di operazioni non soggette ad\u00a0IVA nello Stato UE (prestazioni rese),\u00a0il contribuente deve compilare la <strong>Sezione 4 (rettifiche concernenti i servizi resi o ricevuti)<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate precisa \u00a0infine che il contribuente pu\u00f2 procedere immediatamente alla correzione dell\u2019errore o dell\u2019omissione riscontrata, senza dover necessariamente attendere la scadenza relativa al periodo successivo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/intrastat-ultimi-chiarimenti-agenzia-entrate-cm-36e2010-e-cm-43e2010-parte-2-quesiti-specifici.html\">&gt;&gt;&gt;&gt;VAI ALLA SECONDA PARTE DELL&#8217;ARTICOLO<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/intrastat-ultimi-chiarimenti-agenzia-entrate-cm-36e2010-e-cm-43e2010-parte-3-ulteriori-quesiti.html\">&gt;&gt;&gt;&gt;VAI ALLA TERZA PARTE DELL&#8217;ARTICOLO<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>DEVI APPROFONDIRE? 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