{"id":6506,"date":"2018-02-21T13:13:13","date_gmt":"2018-02-21T11:13:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/?p=6506"},"modified":"2018-02-21T13:39:05","modified_gmt":"2018-02-21T11:39:05","slug":"intrastat-opera-la-nuova-periodicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiogiardini.com\/wordpress\/intrastat-opera-la-nuova-periodicita.html","title":{"rendered":"INTRASTAT: come opera la nuova periodicit\u00e0 2018"},"content":{"rendered":"<p><strong>Periodicit\u00e0 Intrastat 2018<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il <strong>provvedimento dell\u2019Agenzia Entrate n. 194409\/2017<\/strong> , ai fini della verifica del superamento delle soglie per la presentazione degli elenchi INTRASTAT con periodicit\u00e0 mensile o trimestrale, il controllo va fatto distintamente per ogni categoria di operazioni e le soglie \u201coperano, in ogni caso, in maniera indipendente: il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicit\u00e0 relativa alle altre tre categorie di operazioni\u201d.\u00a0Secondo Assonime (circolare n. 6 del 16\/02\/2018) il criterio riguarda sia le nuove soglie, riferite agli acquisti intracomunitari di beni e ai servizi ricevuti, sia quelle gi\u00e0 previste per la determinazione della periodicit\u00e0 degli elenchi riferiti alle cessioni di beni e ai servizi resi. Questo implica un cambiamento rispetto al passato, nel modo che segue.<\/p>\n<p><strong>Come funzionava la periodicit\u00e0 in precedenza (CM 14\/E\/2010)<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 valida quindi l\u2019interpretazione fornita dalla <strong>CM 14\/E\/2010<\/strong> rispetto all\u2019art. 2 DM 22 febbraio 2010, secondo cui il superamento delle soglie doveva essere accertato distintamente per l\u2019elenco delle cessioni di beni e prestazioni di servizi, da un lato, e per l\u2019elenco degli acquisti di beni e dei servizi ricevuti, dall\u2019altro.\u00a0 Secondo la CM 14\/E\/2010, infatti, il superamento di una sola categoria (es. cessioni di beni) determinava l\u2019obbligo di presentazione mensile anche per i servizi resi. Ad es. si supera la soglia di 50.000 euro trimestrali per le cessioni di beni, si diventava mensile anche per i servizi. Era una scelta che aveva un senso e rendeva pi\u00f9 facile il controllo della periodicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come funziona con il nuovo provvedimento<\/strong><\/p>\n<p><!--more-->Secondo il nuovo provvedimento se, ad es.\u00a0si supera la soglia di 50.000 euro trimestrali per le cessioni di beni, ma non\u00a0si superano le soglie riferite alle altre tre categorie, il soggetto passivo dovrebbe presentare:<\/p>\n<ul>\n<li>mensilmente gli elenchi INTRA-1 bis mensili (cessioni di beni),<\/li>\n<li>trimestralmente gli elenchi INTRA-1 quater (servizi resi)<\/li>\n<li>in via facoltativa considerate le attuali semplificazioni, gli INTRA-2 bis e INTRA-2 \u00a0quater.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>INTRA-1 quater va presentato<\/strong><\/p>\n<p>Con il provvedimento n. 194409\/2017, l\u2019Agenzia Entrate e l\u2019Agenzia Dogane hanno confermato l\u2019obbligo di presentazione degli elenchi relativi alle prestazioni rese (INTRA-1 quater), che, per come hanno scritto l\u2019art. 50 comma 6 DL 331\/1993, si sarebbero potuti considerare eliminati. Tale obbligo discende peraltro dalle disposizioni contenute nell\u2019art. 262 comma 1 lett. c) direttiva 2006\/112\/CE: una sua abolizione sarebbe risultata in aperto contrasto con la normativa UE.<\/p>\n<p><strong>INTRA 2-bis e INTRA 2-quater solo per finalit\u00e0 statistiche<\/strong><\/p>\n<p>Con la determinazione Agenzia Dogane n. 13799\/2018 (istruzioni INTRASTAT), valide a partire dagli INTRASTAT di gennaio 2018 in scadenza 26\/02\/2018, le informazioni contenute negli elenchi\u00a0 (acquisti di beni) e INTRA-2 quater (servizi ricevuti) sono rese\u00a0solo per finalit\u00e0 statistiche; comunque, se presentati, vanno compilate:<\/p>\n<ul>\n<li>per gli acquisti di beni INTRA-2 bis &#8211; le colonne da 1 a 5<\/li>\n<li>per i servizi ricevuti INTRA-2 quater &#8211; le colonne\u00a0da 1 a 11.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono dati che, pur avendo natura fiscale, verranno utilizzati per sole finalit\u00e0 statistiche, da ISTAT e Banca d\u2019Italia. Le informazioni fiscali sono invece ottenute dall\u2019Agenzia Entrate e dall\u2019Agenzia Dogane mediante la comunicazione dei dati delle fatture o la trasmissione delle fatture in formato elettronico.<\/p>\n<p><strong>Codice servizio da 6 a 5 cifre (facolt\u00e0)<\/strong><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ancora inserire il Codice servizio a sei cifre: una delle semplificazioni, in vigore dal 2018 a partire dagli elenchi INTRASTAT di gennaio 2018 e riferita sia ai servizi resi INTRA-1 quater che a quelli ricevuti INTRA-2 \u00a0quater, consente di indicare i primi 5 caratteri del codice del servizio in luogo dei 6 previsti dalla tabella CPA. Secondo Assonime la semplificazione \u00e8 una mera facolt\u00e0 e non un obbligo; sarebbe quindi corretto indicare nella colonna riferita al \u201cCodice servizio\u201d il numero composto da 6 cifre gi\u00e0 precedentemente utilizzato. Ad oggi inoltre la funzione di ricerca della classificazione dei servizi non \u00e8 ancora disponibile, al contrario di quella relativa ai beni, reperibile sulla base di un\u2019apposita funzione di ricerca predisposta dal sistema AIDA.<\/p>\n<p><strong>Vedi anche<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/gum.co\/uCoZT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>&gt;&gt;&gt; UTILITY PACK INTRASTAT (prodotto in aggiornamento!)<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Periodicit\u00e0 Intrastat 2018 Secondo il provvedimento dell\u2019Agenzia Entrate n. 194409\/2017 , ai fini della verifica del superamento delle soglie per 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