BLACK LIST: comunicazione con riferimento ai soli DM 4/5/1999 e DM 21/11/2001

Ai fini delle comunicazioni black list IVA, di imminente scadenza entro il 20 settembre 2016 (art. 1 co.1 DL 40/2010) si deve fare riferimento alle operazioni intercorse con i Paesi individuati dai DM 04/05/1999 e DM 21/11/2001. Punto. L’Agenzia Entrate ha risposto così con una faq il 14 settembre 2016, alla domanda in cui si chiedeva se le modifiche apportate dalla legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) per l’individuazione degli Stati o territori Black List avessero influenza sull’adempimento.

La risposta è quindi NO: le modifiche apportate dalla L.208/2015 sono alla deducibilità dei costi black list (il DM di riferimento è il DM 23/01/2002, dove il Paese entra nella black list se ha la tassazione nominale inferiore al 50% di quella italiana ), che hanno efficacia dal periodo di imposta 2016, e non influenzano le comunicazioni black list IVA per l’anno 2015.

Si precisa che la comunicazione black list IVA riguarda le operazioni con controparti aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori Black List ex DM 4/05/1999 e DM 21/11/2001; il riferimento è agli Stati o territori, e non ai loro regimi fiscali: l’obbligo quindi sussiste se lo Stato estero è ricompreso in una sola delle liste.

Come scritto in un precedente articolo, i diversi DM emanati nel 2015 hanno cambiato le liste, bisogna quindi fare attenzione a quali operazioni segnalare nel quadro BL del modello polivalente.

La situazione più dubbia riguarda le operazioni con gli Stati ex art. 3 DM 21 novembre 2001 (“paradisi fiscali limitatamente a determinate tipologie societarie”, attualmente abrogato). Questa sottolista è stata eliminata, e doveva essere sostituita da una nuova lista dell’Agenzia Entrate, che non è mai stata emanata, poichè intanto ex L. 208/2015 il criterio di individuazione degli Stati a fiscalità privilegiata valevoli nell’ambito della normativa CFC (di cui il DM 21/11/2001 è norma di attuazione), è la presenza di una tassazione nominale inferiore al 50% di quella italiana, e non più la presenza dello Stato in una determinata black list.

Per effettuare agevolmente l’adempimento:

UTILITY BLACK LIST: ELENCO DEI PAESI E TERRITORI + VERIFICA SOGLIA 10.000 € + MODULO RICHIESTA DATI A OPERATORE ECONOMICO

 

BLACK LIST: comunicazione annuale Black List 2015 facile

Comunicazione annuale Black List 2015 da inviare telematicamente nel 2016. 

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Nel 2015 ci sono stati molti interventi in materia di black list (sia la black list ai fini IVA quadro BL che la black list costi Unico), con un susseguirsi di decreti che hanno modificato i vari elenchi degli Stati e Territori con regimi fiscali privilegiati, ed anche il regime di deducibilità in materia di costi black list (D.Lgs 147/2015)

La scadenza per l’invio della comunicazione annuale Black List si sta approssimando – insieme ad altri milioni di di adempimenti. Salvo infatti modifiche o improbabili proroghe, la scadenza ultima sarà quella per l’invio dello spesometro (10 aprile contribuenti mensili, 20 aprile per i trimestrali), che è una data già abbastanza affollata.

Per tale motivo, abbiamo preparato una UTILITY per venir fuori dall’adempimento senza impazzire, capendo subito se un Paese/Territorio è da includere o meno nel Quadro BL della comunicazione annuale.

Abbiamo anche incluso separatamente nella lista la Black List ai fini del quadro RF di UNICO, in modo che sia impossibile pensare di aver tralasciato qualche decreto.

Qual è infatti il problema operativo?

I decreti emanati nel solo 2015 (anno che si dichiara adesso nel 2016) hanno diverse date di decorrenza, vanno a modificare diversi elenchi, quindi è possibile che una operazione vada comunicata se è stata effettuata prima di una certa data, altrimenti no, oppure che un Paese/Territorio venga eliminato da una lista ma continui ad essere presente in un’altra; insomma, come sempre bisogna fare molta attenzione.

Per questo motivo è stato predisposto un elenco con i seguenti semplici criteri:

  • se c’è la crocetta in corrispondenza del Paese / Territorio, allora le operazioni effettuate vanno comunicate senza dubbio,
  • se non c’è la crocetta ma sono compilate le Note relative a ciascun Paese  dove vengono indicati un decreto e una data di decorrenza, è facile capire se le eventuali operazioni con quel Paese / Territorio vanno comunicate;
  • se non ci sono crocette nè Note significa che il Paese / Territorio era in liste precedenti ma ora non c’è più quindi non vanno comunicate le operazioni senza alcun dubbio

Questo è ciò che avrebbe dovuto fare un’Amministrazione seria, semplificando realmente le cose per i contribuenti.

L’utility è stata realizzata in excel anzichè in pdf poichè abbiamo verificato che era di più facile utilizzo, ma può essere scaricata anche in pdf

L’utility contiene :

  • 1 file pdf con l’elenco aggiornato
  • 1 file excel con :

1) elenco completo e aggiornato dei Paesi e Territori appartenenti alle c.d. Black List di cui ai :

  • DM 04/05/1999 (black list IRPEF) e DM 21/11/2001 (black list CFC), utili per la compilazione della Comunicazione Polivalente Quadro BL – Black List;
  • DM 23/01/2002 (black list costi)

2) un foglio di calcolo per verificare il superamento della soglia di 10.000 € a partire dalla quale scatta l’obbligo di effettuare la comunicazione annuale black list (Comunicazione Polivalente Quadro BL)

3) un elenco della normativa e prassi di riferimento aggiornata

>>>> VAI ALL’UTILITY