Studio Giardini

Consulenza su operazioni internazionali a livello IVA e doganale, agevolazioni alle imprese. We speak English. Hablàmos Español.

Written by: on 7 giugno 2010 @ 18:12

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Quando delle operazioni intra UE sono oggetto di:

  • variazioni negli importi intervenuti successivamente alla presentazione degli elenchi;
  • errori e omissioni sostanziali,

è necessario procedere a successive rettifiche (N.B. non confondere con la mancata presentazione dei modelli, ipotesi che va sanata con la sanzione e la successiva presentazione del modello omesso).

I modelli di riferimento a questo fine sono:

-  Intra 1 – ter (sezione 2 – cessioni di beni);

-  Intra 1 – quinquies (sezione 4 – servizi resi), per rettifiche successive al 01/01/2010

-  Intra 2 – ter (sezione 2 – acquisti di beni)

-  Intra 2 – quinquies (sezione 4 – servizi ricevuti), per rettifiche successive al 01/01/2010

N.B. Ci si occuperà qui solo delle rettifiche relative alle cessioni e acquisti di beni (Intra 1 – ter e Intra 2 – ter), dal momento relativamente ai servizi sussiste ancora qualche incertezza.

Le modalità di rettifica sono le seguenti:

In caso di rettifica dei seguenti dati:

  • partita IVA partner;
  • nomenclatura combinata;
  • natura della transazione.

si compilano due righe di sezione 2:

  • la prima, recante segno “–“, annulla l’operazione da rettificare;
  • la seconda, recante segno “+”, reca i dati corretti.

In caso di rettifica dei seguenti dati:

  • ammontare delle operazioni;
  • ammontare in valuta;
  • valore statistico,

è sufficiente indicare in una sola riga di sezione 2 le variazioni in aumento o in diminuzione.

Al contribuente è consentito operare una “rettifica globale” delle variazioni, in aumento o in diminuzione, concernenti più periodi di riferimento, anche compresi in più anni solari, relativi agli acquisti o alle cessioni, a condizione che le operazioni di riferimento:

  • siano state effettuate con lo stesso cliente o fornitore;
  • abbiano avuto ad oggetto una sola tipologia di merce;
  • avessero la stessa natura;
  • il periodo cui riferire la rettifica è l’ultimo (o gli ultimi nel caso l’ultimo abbia un importo inferiore a quello della rettifica) tra quelli nei quali sono state riepilogate le operazioni da rettificare

VARIAZIONI IMPONIBILE

Per le variazioni di imponibile nelle operazioni intra UE i riferimenti sono l’art.26 DPR 633/1972 e la CM 13/E del 23/02/1994, che detta le modalità operative.

La regola generale è che se l’operazione non rileva ai fini IVA, non rileva neppure per la parte fiscale dell’Intrastat, ma solo per quella statistica; così, in caso di:

CESSIONI

Le rettifiche modificano il plafond disponibile in ogni caso, ma non influiscono sulla qualifica di esportatore abituale.

  • in caso di variazione in aumento dell’imponibile è obbligatoria l’emissione di una fattura integrativa (nota di debito), ai fini IVA; tali operazioni vanno riportate nell’Intra 1 – ter con segno “+” ;
  • in caso di variazione in diminuzione è facoltativo rettificare l’operazione principale sul registro delle fatture emesse; tuttavia dopo 12 mesi dalla fattura le variazioni in diminuzione sono “fuori campo IVA” (art.26, co.2, 3, DPR 633/1972)

Scrittura contabile:

Dare: Merci C/vendite a           Avere: Clienti UE

ACQUISTI

  • in caso di variazione in aumento dell’imponibile è obbligatoria l’emissione di una nota di variazione ai fini IVA; tali operazioni vanno riportate nell’Intra 2 – ter con segno “+” ;
  • in caso di variazione in diminuzione è facoltativo rettificare l’operazione principale sul registro delle fatture emesse e degli acquisti[1] ai fini IVA, ; tuttavia dopo 12 mesi dalla fattura le variazioni in diminuzione sono “fuori campo IVA” (art.26, co.2, 3, DPR 633/1972)

Scrittura contabile:

Dare: Clienti UE         a      Avere: Merci C/Acquisti

Si propone la seguente tabella riassuntiva

OPERAZIONEVARIAZIONEADEMPIMENTIINTRASTAT
CESSIONI INTRA UEIN AUMENTOObbligo per il cedente di emettere nota di debito non imponibile ex art.41, lett.a), DL 331/1993PARTE FISCALE
Se la nota è emessa e annotata nello stesso periodo della fattura originaria presentare mod. Intra 1 – bis (beni), dal momento che l’operazione principale non è stata ancora riepilogata nell’Intrastat.
Se la nota è emessa e annotata in un periodo successivo presentare mod. Intra 1 – ter (beni)
PARTE STATISTICA (per i MENSILI)
Obbligatoria indipendentemente che vi sia o meno la restituzione dei beni
IN DIMINUZIONEFacoltà per il cedente di emettere nota di credito, altrimenti registrazione solo in libro giornale (contabilità generale)PARTE FISCALE
Se la nota è emessa e annotata nello stesso periodo della fattura originaria presentare mod. Intra 1 – bis (beni) per il valore netto, dal momento che l’operazione principale non è stata ancora riepilogata nell’Intrastat.
Se la nota è emessa e annotata in un periodo successivo presentare il solo accredito sul mod. Intra 1 – ter (beni)
PARTE STATISTICA (per i MENSILI)
Nel caso si emetta nota di credito IVA è obbligatoria se vi è la restituzione dei beni
Nel caso non si emetta nota di credito la parte statistica è obbligatoria:
- se vi è la restituzione del bene,
- o se lo stesso viene ceduto in altro stato UE
ACQUISTI INTRA UEIN AUMENTOObbligo per l’acquirente di integrare ex art.46 DL 331/1993 emettendo nota di debito intracomunitariaPARTE FISCALE
Se la nota è emessa e annotata nello stesso periodo della fattura originaria presentare mod. Intra 2 – bis (beni), per l’importo delle 2 fatture, dal momento che l’operazione principale non è stata ancora riepilogata nell’Intrastat.
Se la nota è emessa e annotata in un periodo successivo presentare mod. Intra 2 – ter (beni), per l’importo della sola nota di debito
PARTE STATISTICA (per i MENSILI)
Obbligatoria indipendentemente che vi sia o meno la restituzione dei beni
IN DIMINUZIONEFacoltà per l’acquirente di integrare ex art.46 DL 331/1993 emettendo nota di credito intracomunitaria, altrimenti registrazione solo in libro giornale (contabilità generale)PARTE FISCALE
Se la nota è emessa e annotata nello stesso periodo della fattura originaria presentare mod. Intra 2 – bis (beni) per il valore netto, dal momento che l’operazione principale non è stata ancora riepilogata nell’Intrastat.
Se la nota è emessa e annotata in un periodo successivo presentare mod. Intra 2 – ter (beni) per l’importo della sola nota di credito.
PARTE STATISTICA (per i MENSILI)
Nel caso si emetta nota di credito IVA, la parte statistica è obbligatoria nel caso in cui vi sia restituzione del bene
INTEGRAZIONE O RETTIFICA DI UN ELENCO PRESENTATO CON RIFERIMENTO AI SERVIZI
Inserimenti di movimenti non dichiarati in precedenza:
vanno registrati nei modelli Intra1 – Quater o Intra2 – Quater specificando nel frontespizio relativo il periodo nel quale il servizio è stato reso/ricevuto.
Modifiche di movimenti dichiarati in precedenza:
vanno registrate nei modelli Intra1 – Quinquies o Intra2 – Quinquies specificando gli estremi dell’elenco da modificare e i nuovi dati che sostituiscono quelli precedentemente dichiarati.
Cancellazioni di movimenti dichiarati in precedenza:
vanno registrate nei modelli Intra1Quinquies o Intra2 – Quinquies specificando gli estremi dell’elenco da modificare lasciando vuote le successive informazioni.

[1] In tal caso ex art.26 DPR 633/1972 le annotazioni possono essere fatte:

senza limiti di tempo, in caso di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione e simili, abbuoni e sconti da contratto;

entro 1 anno dall’operazione in caso di sopravvenuto accordo tra le parti o inesattezze di fatturazione ex art.21, co.7 DPR 633/1972.

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Catogories: INTRASTAT, OPERAZIONI INTERNAZIONALI

4 Responses

  1. Giochi scrive:

    Non si leggono le ultime righe dell’articolo. Io uso Safari come browser.

  2. andrea scrive:

    Grazie per la segnalazione… spero di risolvere presto il problema

  3. KAT scrive:

    BUONASERA,SECONDO VOI, NEL CASO IN CUI HO FATTO L’INTRA PER UNA VENDITA DI BENI NEL MESE DI OTTOBRE.NEL MESE SUCCESSIVO MI RITROVO UNA NOTA CREDITO RIFERITA A QUELLA FATTURA E DATATA NELLO STESSO MESE, (QUINDI FATTURA DEL 20/10 E NOTA CREDITO 31/10), CONSIDERANDO CHE AVREI DOVUTO COMUNICARE DIRETTAMENTE LA DIFFERENZA NEL MESE DI OTTOBRE, COME POSSO RETTIFICARE TALE OMISSIONE?RINGRAZIO CHIUNQUE POSSA AIUTARMI

  4. andrea scrive:

    La comunichi nel mese successivo nel mod. intra 1 ter delle rettifiche alle cessioni di beni con riferimento al mese precedente, non c’è altra soluzione

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