INTRASTAT: Intrastat acquisti ancora per il 2017 (?)

Alla fine, dopo il decreto Milleproroghe, di conversione del DL 244/2016, questa è la situazione definitiva sull’INTRASTAT acquisti:

  • gli INTRA-2 bis per gli acquisti intracomunitari e INTRA-2 quater per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti passivi UE restano per l’anno d’imposta 2017;
  • dal 2018 ci saranno le seguenti semplificazioni:
    • sarà semplificato il contenuto,
    • ci sarà l’abolizione dell’obbligo di presentare i modelli INTRA-1 quater e INTRA-2 quater per le prestazioni di servizi rese e ricevute con controparti UE.

Questo è il “maxiemendamento” al Ddl di conversione del DL 244/2016.

IN DETTAGLIO 

Viene sconfessato completamente il DL 193/2016, che aveva eliminato l’obbligo di presentazione dei modelli INTRA acquisti, con effetti dal 1° gennaio 2017, e non poteva essere altrimenti (vedi precedente articolo): permanevano infatti gli obblighi di compilazione dei modelli per la sola parte statistica. Quindi si è scelto di ripristinare, solo per tutto il 2017 , “gli obblighi di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizio ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro UE (…) nel testo vigente alla data di entrata in vigore del DL 22 ottobre 2016 n. 193 convertito” tradotto si presenta l’Intrastat acquisti per tutto il 2017.

Il 27/02/2017, termine di presentazione degli Intrastat di gennaio, dovranno quindi essere presentati i modelli INTRA-2 per gli acquisti, affinché l’ISTAT possa raccogliere le informazioni statistiche rilevanti (v. comunicato stampa di Agenzia Entrate, Dogane e ISTAT)

Si prevede dal 2018 di escludere dalla rilevazione nei modelli INTRASTAT le prestazioni di servizi “generiche” ex art. 7-ter DPR 633/1972 sia rese sia ricevute (riscrivendo l’art. 50 co. 6 DL 331/1993): ma non lo sa chi scrive che ex art. 262 lett. c) direttiva 2006/112/CE, i soggetti passivi sono obbligati a presentare i modelli INTRA per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi soggette al meccanismo del reverse charge (cioè proprio i servizi generici ex art. 7-ter DPR 633/72)? Insomma, come con le rilevazioni statistiche, siamo di fronte a un’altra direttiva europea sulla quale l’Agenzia Entrate (il vero legislatore) non può influire. Infatti, in tutti i Paesi della UE si presenta l’Intrastat per i servizi resi, ed in alcuni anche l’Intrastat per i servizi ricevuti, ma non esistono Paesi dove non si presenta nè l’uno nè l’altro. E per inciso, in tutti i Paesi della UE si presenta l’Intrastat acquisti di beni.

E quali sono le “significative misure di semplificazione” degli obblighi di comunicazione INTRA, nonché del contenuto dei modelli stessi, tramite provvedimento del direttore Agenzia Entrate (d’intesa con Agenzia Dogane e ISTAT), con effetti dal 1° gennaio 2018?

Saranno, comunque, esonerati dalla presentazione dell’INTRA acquisti per il 2017 i soggetti che optano, entro il 31/03/2017, per il regime facoltativo di comunicazione dei dati delle fatture ex art. 1 co. 3 DLgs. 127/2015, a causa della specifica esclusione ex art. 3 lett. b) DLgs 127/2015.

INTRASTAT: Intrastat acquisti si fa ancora

L’Intrastat acquisti di gennaio 2017 si fa ancora. Come a chiunque fosse dotato di un minimo di logica e raziocinio era chiaro.

E’ uscito infatti oggi un comunicato dell’Agenzia Dogane

COMUNICAZIONI RELATIVE AI MODELLI INTRA-2

in cui si precisa quanto segue:

  • sta per uscire un decreto o qualcosa che posticipa di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro UE (Modelli INTRA-2);
  • nel frattempo qualcuno si è accorto che i dati statistici all’ISTAT “per il mese di gennaio 2017” vanno comunque inviati, poichè derivanti da un Regolamento Europeo (Reg. CE 638/2004 e smi) sul quale il legislatore (cioè l’Agenzia delle Entrate) non può influire;
  • quindi  l’obbligo di trasmissione dell’Intrastat acquisti permane solo a carico dei soggetti passivi IVA già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017;
  • quindi ancora tali soggetti sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (STD e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE.

Siamo messi così, non c’è nulla da fare. Quindi, a parte l’aver toccato una delle poche cose stabili nel caos fiscale italiano ed anche una delle poche cose funzionanti, ciò è stato fatto con leggerezza (“basta un click”) e si deve per forza fare marcia indietro. Per questo mese quindi tutto come prima. Poi si vedrà.

Intanto ci permettiamo di suggerire, “nelle more della definizione del quadro giuridico”, di ricordarsi di pensare anche a tutti i vari casi particolari che sono stati creati negli anni (ad es. i contribuenti minimi, che ancora esistono e che devono presentare l’intrastat sugli acquisti intracomunitari), poi di vedere se vale la pena – tra tutti i milioni di adempimenti creati – di abolire a metà proprio questo.

Scopri nella SEZIONE INTRASTAT della pagina UTILITY & DOWNLOAD del sito tutti i tools dello Studio dedicati alla gestione dell’Intrastat

INTRASTAT: disponibile software Intr@web 2017 versione 18.0.0.0

Il software Intr@Web 2017 versione 18.0.0.0 è disponibile sul sito dell’Agenzia Dogane : tale software, realizzato dall’Agenzia Dogane in collaborazione con EUROSTAT, fornisce agli operatori una serie di servizi per la gestione degli elenchi Intrastat delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi o ricevuti in ambito UE. La caratteristica principale del software Intr@Web 2017 è la sua modularità. I moduli principali sono i seguenti:

  • compilazione per la compilazione degli elenchi Intrastat in maniera semplice ed efficace mediante funzionalità guidate per l’acquisizione dei dati sia manuale che automatica da flussi esterni;
  • controllo per il controllo formale degli elenchi Intrastat su file prodotti anche con altri software;
  • telematico che fornisce all’operatore economico una serie di funzionalità che gli consentono in maniera semplice e guidata di effettuare l’invio telematico (Servizio Telematico Doganale e/o Entratel) degli elenchi prodotti anche con altri software. L’invio telematico dei dati tra l’Agenzia Dogane e l’operatore economico avviene mediante il collegamento dei sistemi informatici di quest’ultimo con il sistema informativo doganale. Per maggiori informazioni sull’adesione al servizio telematico doganale consultare la sessione del sito Servizio Telematico Doganale – E.D.I. .

Il software Intr@Web è rivolto:

  • agli operatori economici (soggetti obbligati) che presentano direttamente le dichiarazioni Intrastat,
  • ai soggetti delegati (commercialisti, doganalisti, etc.) che presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi. Per i soggetti delegati sono state predisposte alcune funzionalità aggiuntive studiate per loro esigenze.

ed è distribuito come sempre in modalità:

  • stand alone (monoutente), consente l’utilizzo del software sul solo computer nel quale è installato – il database dell’applicazione è locale;
  • client server (multiutente), consente l’utilizzo del software su più computer collegati in rete a un server che ha il database comune; il software gestisce gli accessi  degli utenti al database  comune emettendo messaggi qualora la stessa operazione sia effettuata su più computer.

PARTICOLARITA’ DEL 2017

1- Soppressione (?) Intra acquisti

La prima particolarità del 2017 è legata al DL 193 del 22.10.2016 art.4 comma 4 lettera b: tale decreto ha soppresso la presentazione degli elenchi intra-2. Il software Intra@web consente invece la compilazione degli elenchi Intrastat sia degli acquisti che delle cessioni. L’Help Desk dell’Agenzia Dogane invita “gli utenti a seguire eventuali modifiche agli obblighi dichiarativi”.

Quindi ad oggi si deve stare ancora alla finestra per capire come/ quando/ se/ con quali milioni di eccezioni l’Intrastat acquisti si debba presentare. Di sicuro non è stato abolito l’obbligo statistico, e permangono forti dubbi su altri casi (VEDI ARTICOLO).

2- Importazione dei dati da una installazione precedente / backup / restore

Sono rimaste invariate le seguenti funzionalità:

  • importazione completa dei dati da una precedente installazione tramite la funzione di menu utilità /manutenzione archivi/importa da installazione precedente. Tale funzionalità permette di recuperare anche i tracciati di importazione, le formule per il valore statistico, i codici magazzino e i tassi di cambio.
  • backup dal menu utilità/manutenzione archivi/backup/totale ;
  • restore dal menu utilità/manutenzione archivi/restore/totale

3- Se l’utente deve installare Intr@web per la prima volta

Non vi sono particolari accorgimenti per gli utenti che installano per la prima volta il pacchetto Intr@web. Si scarica e si installa.

4- Se, invece l’utente utilizza una precedente versione:

  • FARE IL BACKUP!
  • scaricare l’aggiornamento (upgradestandalone18000_it.zip) e successivamente:
  • aprire il vecchio Intr@Web 17.0.0.0;
  • andare su File/aggiorna software e selezionare il file upgradestandalone18000_it.zip precedentemente scaricato;
  • quando l’applicazione segnala “Attesa Chiusura Programma” compare la finestra di chiusura dell’applicazione;
  • cliccare su OK per chiudere l’applicazione e continuare con l’aggiornamento;
  • attendere che l’applicazione completi l’aggiornamento;
  • al termine delle operazioni selezionare Esci o Riavvia

Per la versione Client – Server l’aggiornamento non si installa, si deve installare direttamente la nuova versione 18, e poi per recuperare i dati dal vecchio software si utilizzerà utilità /manutenzione archivi/importa da installazione precedente

Link per il download del SOFTWARE Intr@Web 2017

Come faccio a sapere se uso la versione a 32bit oppure a 64 bit?

Scopri nella SEZIONE INTRASTAT della pagina UTILITY & DOWNLOAD del sito tutti i tools dello Studio dedicati alla gestione dell’Intrastat

 

BANDI REGIONE MARCHE: agevolazione per le imprese culturali e creative

BANDO REGIONE MARCHE AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

POR FESR 2014-2020: Sostegno alla innovazione e aggregazione in filiere delle PMI culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell’occupazione

SCADENZA: 28 febbraio 2017

AMBITO TERRITORIALE: Regione Marche

FONDI STANZIATI: € 3.279.976,94 così ripartiti: 40% a favore dei progetti singoli (€ 1.311.990,40); 60% a favore dei progetti di rete (€ 1.967.985,60).

AGEVOLAZIONE: contributo a fondo perduto del 50%

DE MINIMIS L’agevolazione concessa ai sensi del presente bando consiste in un contributo in conto capitale sul totale delle spese ammissibili a finanziamento secondo le intensità massime previste dal regolamento Regolamento CE n. 1407/2013 “de minimis”.

In questo caso sono ammesse le sole spese sostenute a partire dall’ 1/1/2016

Ai sensi del reg. (UE) n. 1407/2013, l’importo complessivo degli aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, ossia degli esercizi utilizzati per scopi fiscali dall’impresa.

AGEVOLAZIONE non in DE MINIMIS in subordine è ammessa l’opzione del beneficiario a favore del Reg. 651/2014 e s.m.i. ed in questo secondo caso il regime di aiuto oggetto del presente bando verrà attuato solamente dopo il ricevimento della ricevuta di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione

In questo caso sono ammesse le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Per approfondire:

LINK ALLA SINTESI DELLA NORMATIVA (Fonte: Studio Astolfi)

LINK AL BANDO DELLA REGIONE MARCHE

LINK ALLA CIRCOLARE (Fonte: Studio Astolfi)