BLACK LIST: tutti gli strumenti per la scadenza del 20 settembre

Di seguito tutti gli strumenti utili per la scadenza della comunicazione delle operazioni con operatori economici residenti in Paesi/Territori Black List del 20 settembre:

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BLACK LIST: E-book

Lo Studio ha prodotto l’E-book OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST (37 pagg.)

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Indice:

1. COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST
2. SOGGETTI OBBLIGATI E NON OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE

3. QUALI SONO GLI OPERATORI ECONOMICI CONSIDERATI APPARTENENTI ALLA BLACK LIST

4. QUALI SONO LE OPERAZIONI DA COMUNICARE

  • 4.1. EVOLUZIONE NORMATIVA DELLE OPERAZIONI DA COMUNICARE (DALLA PIU’ RECENTE ALLA MENO RECENTE)
  • 4.2. LE OPERAZIONI DA COMUNICARE SONO:

5. MODELLO POLIVALENTE E COMPILAZIONE RIGO PER RIGO 8

  • 5.1. QUADRO BL
  • 5.2. COSA INDICARE SE SI SUPERA LA SOGLIA CUMULATIVA DI 10.000 EURO
  • DATI ANAGRAFICI
  • OPERAZIONI ATTIVE
  • OPERAZIONI PASSIVE

6. PERIODICITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

  • 6.1. COME ERA IN PRECEDENZA (PROMEMORIA PER EVENTUALI CONTENZIOSI)

7. SANZIONI APPLICABILI

8. RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI (FAQ)

APPENDICE 1. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

APPENDICE 2. ELENCO PAESI INCLUSI NELLE BLACK LIST

APPENDICE 3. STATUS OPERATORE ECONOMICO – FACSIMILE RICHIESTA DATI IVA

  • VERSIONE IN ITALIANO
  • VERSIONE IN INGLESE

BLACK LIST: comunicazione con riferimento ai soli DM 4/5/1999 e DM 21/11/2001

Ai fini delle comunicazioni black list IVA, di imminente scadenza entro il 20 settembre 2016 (art. 1 co.1 DL 40/2010) si deve fare riferimento alle operazioni intercorse con i Paesi individuati dai DM 04/05/1999 e DM 21/11/2001. Punto. L’Agenzia Entrate ha risposto così con una faq il 14 settembre 2016, alla domanda in cui si chiedeva se le modifiche apportate dalla legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) per l’individuazione degli Stati o territori Black List avessero influenza sull’adempimento.

La risposta è quindi NO: le modifiche apportate dalla L.208/2015 sono alla deducibilità dei costi black list (il DM di riferimento è il DM 23/01/2002, dove il Paese entra nella black list se ha la tassazione nominale inferiore al 50% di quella italiana ), che hanno efficacia dal periodo di imposta 2016, e non influenzano le comunicazioni black list IVA per l’anno 2015.

Si precisa che la comunicazione black list IVA riguarda le operazioni con controparti aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori Black List ex DM 4/05/1999 e DM 21/11/2001; il riferimento è agli Stati o territori, e non ai loro regimi fiscali: l’obbligo quindi sussiste se lo Stato estero è ricompreso in una sola delle liste.

Come scritto in un precedente articolo, i diversi DM emanati nel 2015 hanno cambiato le liste, bisogna quindi fare attenzione a quali operazioni segnalare nel quadro BL del modello polivalente.

La situazione più dubbia riguarda le operazioni con gli Stati ex art. 3 DM 21 novembre 2001 (“paradisi fiscali limitatamente a determinate tipologie societarie”, attualmente abrogato). Questa sottolista è stata eliminata, e doveva essere sostituita da una nuova lista dell’Agenzia Entrate, che non è mai stata emanata, poichè intanto ex L. 208/2015 il criterio di individuazione degli Stati a fiscalità privilegiata valevoli nell’ambito della normativa CFC (di cui il DM 21/11/2001 è norma di attuazione), è la presenza di una tassazione nominale inferiore al 50% di quella italiana, e non più la presenza dello Stato in una determinata black list.

Per effettuare agevolmente l’adempimento:

UTILITY BLACK LIST: ELENCO DEI PAESI E TERRITORI + VERIFICA SOGLIA 10.000 € + MODULO RICHIESTA DATI A OPERATORE ECONOMICO

 

BLACK LIST: scadenza al 20 settembre 2016

Il punto della situazione sulla scadenza black list al 20 settembre 2016.

Il 20 settembre 2016 scade la comunicazione black list quadro BL modello di comunicazione polivalente (comunicazione operazioni IVA del 2015 con operatori economici residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato ex DM 4/5/1999 e DM 21/11/2001 ).

La scadenza originaria era fissata al 10/04/2016 per i contribuenti con IVA mensile e al 20/04/2016 per i trimestrali: poi sono emerse problematiche tecniche legate alla coesistenza dei dati esposti in forma analitica dello spesometro con quelli aggregati dei soggetti black list, che hanno portato più contribuenti a separare lo spesometro e le comunicazioni “assimilate” (operazioni legate al turismo ecc.) dalla comunicazione black list.

Da qui l’Agenzia Entrate è venuta in “aiuto” dei contribuenti:

  • con comunicato del 24 marzo 2016 la proroga al 20 settembre 2016 viene data per permettere agli operatori di adeguare i software necessari per l’invio delle comunicazioni
  • con provvedimento del 25 marzo 2016 (preceduto da comunicato del 24) la proroga al 20 settembre 2016 viene data per l’evoluzione delle norme che regolano i rapporti con l’estero, ed in particolare alle norme della legge di stabilità 2016 che hanno eliminato (dal 2016) l’indicazione separata in UNICO dei costi derivanti dalle operazioni con fornitori black list;
  • con un successivo provvedimento dell’11 aprile 2016, l’Agenzia Entrate aveva poi spostato il termine per l’invio dello spesometro relativo al 2015 per i mensili al 20 aprile 2016, confermando la scadenza della black list al 20 settembre 2016 (tale data riguarda sia i trimestrali, sia i mensili che, quindi, non erano tenuti all’invio della black list entro il termine – prorogato per lo spesometro – del 20 aprile 2016);

MINI GUIDA PER L’ADEMPIMENTO

Chi ha già inviato ad aprile? Non deve fare nessun reinvio, in quanto l’Agenzia Entrate ha già acquisito i dati.

Chi non ha ancora fatto l’invio? Deve chiaramente farlo entro il 20 settembre. Per coloro che devono farlo, si ricorda che anche se sono state modificate notevolmente le liste di Stati presenti nell’ordinamento (da ultimo, con il DM 9/8/2016 di riscrittura della white list), rispetto al 2014 le semplificazioni sono comunque poche, visto che tanti Stati espunti dalla black list del DM 21/11/2001 nel 2015 (es. Filippine, Malaysia, Singapore, Hong Kong) continuano ad essere presenti nella black list del DM 04/05/1999, per cui le operazioni con operatori economici localizzati in questi Stati dovranno essere incluse nella comunicazione.

UTILITY BLACK LIST

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Lo Studio ha predisposto una UTILITY per venir fuori dall’adempimento capendo subito se un Paese/Territorio è da includere o meno nel Quadro BL della comunicazione annuale.

Abbiamo anche incluso separatamente nella lista la Black List ai fini del quadro RF di UNICO, in modo che sia impossibile pensare di aver tralasciato qualche decreto (nel 2015 sono stati molti e hanno creato un po’ di confusione).

L’elenco è stato predisposto con i seguenti semplici criteri:

  • se c’è la crocetta in corrispondenza del Paese / Territorio, allora le operazioni effettuate vanno comunicate senza dubbio,
  • se non c’è la crocetta ma sono compilate le Note relative al Paese con indicati un decreto e una data di decorrenza, è facile capire se le eventuali operazioni con quel Paese / Territorio vanno comunicate;
  • se non ci sono crocette nè Note significa che il Paese / Territorio era in liste precedenti ma ora non c’è più quindi non vanno comunicate le operazioni senza dubbio.

Inoltre abbiamo incluso un basico foglio di calcolo per verificare il superamento o meno del limite di 10.000 €

L’UTILITY BLACK LIST è stata realizzata in excel e pdf poichè abbiamo verificato che era di più facile utilizzo e contiene :

  • 1 file pdf con l’elenco aggiornato ad oggi
  • 1 file excel con :

1) elenco completo e aggiornato dei Paesi e Territori appartenenti alle c.d. Black List di cui ai :

  • DM 04/05/1999 (black list IRPEF) e DM 21/11/2001 (black list CFC), utili per la compilazione della Comunicazione Polivalente Quadro BL – Black List;
  • DM 23/01/2002 (black list costi)

2) un foglio di calcolo per verificare il superamento della soglia di 10.000 € a partire dalla quale scatta l’obbligo di comunicazione annuale black list (Quadro BL)

3) un elenco della normativa e prassi di riferimento aggiornata al 06/09/2016

NORMATIVA E PRASSI

A questo link è possibile scaricare la normativa e la prassi di riferimento aggiornata al 06/09/2016.

SOFTWARE

Per la corretta installazione del SOFTWARE MINISTERIALE e delle relative problematiche con Java ecc. fare riferimento a questo precedente articolo.